Le principali mete turistiche ...
Piazza Unità d'Italia
Piazza di notevoli dimensioni che si apre direttamente verso il mare. Nel lato più corto si trovano l'ottocentesco Palazzo Comunale, la colonna barocca sormontata dalla statua di CarloVI; di fronte la fontana dei Quattro continenti. Di notevole interesse sono i palazzi che si trovano nel lato destro guardando verso il mare; il palazzo del Lloyd Triestino, antica compagnia di navigazione, un maestoso hotel e il palazzo Pitteri. Allineati sul lato opposto: il famoso caffè degli Specchi nel Palazzo Stratti e il Palazzo del Governo.
Parco e castello di Miramare
A pochi chilometri da Trieste, situato su un bellissimo promontorio antistante alla baia di Grignano, il castello fu costruito per volontà dell'Arciduca Massimiliano d'Asburgo su progetto di Carl Junker tra il 1856 e il 1860; l'Arciduca d'Asburgo però ci visse solo per pochi anni. Dai suoi numeri viaggi in mare, derivò l'idea progettuale riportata nel castello: da ogni finestra infatti doveva essere possibilie vedere il mare così da avere l'impressione di essere a bordo di una nave. Così anche nella sua camera da letto, è ricreato l'ambiente che l'arciduca trovava nei suoi viaggi in mare. Internamente si posso ancora vedere l'arredo e le decorazioni originali dell'epoca. All'interno si trovano la sala didattica con la storia della costruzione del castello e del parco, la sala di ascolto della musica e la sala del trono. All'ultimo piano è possibile visitare l'appartamento del Duca Amedeo di Savoia con arredi del 1930. Il Parco del Castello di Miramare (22 ettari) è ricchissimo di svariate specie botaniche di origine tropicale; le serre poi ospitano il meraviglioso Giardino delle Farfalle e nelle scuderie del castello trovano sede importanti mostre temporanee. Il Castelletto che conserva parte della decorazione originale ancora presente al primo piano, oggi è stato adibito a Centro Visite della Riserva Marina di Miramare, gestito direttamente dal WWF.
Cattedrale e Castello di S.Giusto
Nel colle di San Giusto, nucleo più antico della città l'antica Tergeste, si trovano resti della basilica Forense (II sec d.C.). Il castello deve l'aspetto attuale all'opera di Federico III nel 1470; infatti nei secoli fu distrutto e ricostruito più volte. Durante loccupazione della Serenissima (1508), fu aggiunto un bastione rotindo. Ulteriori ampliamenti vennero apportati tra la metà del quinto e gli inizi del sesto secolo. E' possibile visitare il museo del castello. La basilica di San Giusto rappresenta forse il simbolo della città: architettura romanica con un bel rosone in facciata e un possente campanile a torrione. Sui resti di una basilica paleocristiana, venne costruito un edificio a tre navate. Tra il XI e il XII sec. venne poi affiancata una nuova costruzione gemella che nel XIV sec. si fusero insieme per dar vita all'attuale struttura.
Faro della Vittoria
Imponenete opera cotruita sul Poggio di Gretta a 60 m s.l.m. su progetto dell'arch. triestino Arduino Berlam (1880-1946) ed allo scultore Giovanni Mayer (1836-1943), illumina dal 1857 il cammino delle imbarcazioni nel Golfo. Inoltre esso rappresenta un monumeto commemorativo ai marinai caduti durante la I guerra mondiale.
Tempio Mariano di Monte Grisa
Esso sorge nella sommità del monte Grisa da dove è possibilie ammirare uno splendido panorama sul mare; la sua mole domina la città di Trieste ed il suo meraviglioso golfo. La costruzione deriva da un voto che l'arcivescovo di Trieste Mons. Santin fece nel 1945 per la salvezza della città. Nel 1959, Papa Giovanni XXIII decideva che l'erigendo Tempio sarebbe stato dedicato a Maria Madre e Regina e secondo lo spirito dei tempi nuovi un simbolo ed un'implorazione all'unione fra i popoli, in particolare fra l'Occidente e l'Oriente. Il 19 settembre 1959 l'arcivescovo di Trieste posava, sul Monte Grisa, la prima pietra del grande Tempio. Nella domenica che seguiva l'ascensione, il 22 maggio 1966, fu stabilita la solenne consacrazione, che fu diretta dal Cardinal Urbani, Patriarca di Venezia e presidente della C.E.I. assistito da due Cardinali e venti vescovi. Quella solenne consacrazione diede il via ai pellegrinaggi grandi e piccoli che si susseguirono numerosi e continui incessantemente dall'Italia e dall'estero.
Risiera di San Sabba
La Risiera (in origine era un stabilimento per la pilature del riso) costruito nel 1913 nel rione di San Sabba, alla periferia di Trieste, fu trasformato in un campo di prigionia per i militari italiani catturati dopo l'8 settembre 1943 e denominato Stalag 339. Successivamente, al termine dell’ ottobre 1943, Campo di detenzione di polizia, utilizzato come centro di raccolta di detenuti in attesa di essere deportati in Germania ed in Polonia e come deposito dei beni razziati e sequestrati ai deportati ed ai condannati a morte. Nel campo venivano anche detenuti ed eliminati Sloveni, Croati, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione anche un forno crematorio. Nel 1965 la Risiera di San Sabba fu dichiarata Monumento Nazionale con decreto del Presidente della Repubblica. Nel 1975 la Risiera, ristrutturata su progetto dell'architetto Romano Boico, divenne Civico Museo della Risiera di San Sabba. Sono visibili: la "cella della morte", le 17 celle, i resti del forno crematorio.



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